Oggi 13 ottobre Roberto Vannacci sarà a Pescara, presso la Sala Consiliare del Comune. 40 associazioni abruzzesi hanno aderito all’appello del Collettivo zona Fucsia contro il libro del generale destituito. Le formazioni sociali si incontreranno a Pescara presso Piazza Italia per creare uno spazio di inclusione e di diritti, in netto contrasto con la presentazione che si terrà in contemporanea nella Sala Consiliare.
La mezza disfatta di Vannacci in Abruzzo
Oltre alla data odierna a Pescara, Vannacci domani 14 ottobre avrebbe dovuto presentare il suo libro a Canosa Sannita (CH). Scrivo avrebbe perchè il Comune teatino ha comunicato, tramite una nota diramata dalla pagina facebook di Cannosa, il rinvio della presentazione del libro a data da destinarsi.
In realtà, dietro alla rinuncia degli organizzatori del tour dell’ex generale e del Comune c’è altro. Da un lato, le pressioni politiche del Collettivo Zona Fucsia, contrario aspramente ai messaggi veicolati dal libro. Dall’altro lato, il 26 settembre 2023 ho indirizzato un accesso civico generalizzato al Sindaco di Canosa Sannita.
L’accesso civico ha ad oggetto i “soldi pubblici comunali, regionali e statali impiegati dal Comune di Canosa Sannita (CH) per organizzare la presentazione del libro di Vannacci Il Mondo al Contrario sabato 14 ottobre alle ore 18 presso Palazzo Martucci nel Comune di Canosa Sannita (CH)“.
il 10 ottobre il Primo cittadino Lorenzo Di Sario ha risposto alla richiesta di trasparenza scrivendo “questa amministrazione non è responsabile dell’organizzazione del libro di Vannacci, non ha erogato contributi pubblici ad associazioni private e ad altri enti pubblici comunali, regionali e statali per l’iniziativa”.
A dire il vero, l’Amministrazione di Di Sario non è responsabile dell’organizzazione, ma ha abbracciato politicamente sin da subito l’iniziativa. Non a caso l’evento era stato pubblicizzato non attraverso la pagina facebook ufficiale del Sindaco, ma con quella del Comune di Canosa Sannita. Un dettaglio non di poco conto. Un ripensamento, probabilmente, ha guidato la scelta degli organizzatori e di Di Sario.
Canosa non era pronta ad una risposta, politicamente, così forte. L’attivista pescarese Benedetta La Penna, sempre attenta alle logiche del mondo LGBT, sostiene che “pensavano di riuscire a fare tutto indisturbati. E’ un pensiero che la destra in abruzzo ha nei confronti del campo progressista (sia partitico che non)“.
Le ragioni del Collettivo Zona Fucsia contro il libro Il Mondo al contrario
Benedetta La Penna, del Collettivo Zona Fucsia, dichiara “Siamo molto content3 che non siano stati usati soldi pubblici per le due presentazioni in Abruzzo del libro di Vannacci. La questione doveva essere scontata, ma visti i tempi che corrono, bene che si sia chiarito. Ma il punto purtroppo è un altro: come possono le amministrazioni comunali accettare all’interno delle loro sale, luoghi che dovrebbero essere sedi della nostra Costituzione, andare ad accogliere un personaggio dalle opinioni così anticostituzionali?”.
In altri termini, la libertà di manifestazione del pensiero non è assoluta ma è soggetta a bilanciamento. La Corte Costituzionale, non a caso, intende far prevalere <<il generale rispetto della persona umana, valore che anima l’art. 2 della Costituzione>>.
Sempre La Penna prosegue che “Siamo stuf3 di vedere come la destra strumentalizza i diritti di tutti e tutte, come ad esempio la libertà di espressione, per fomentare odio verso le minoranze. Ed è buffo vedere come utilizzino i diritti umani a loro piacimento e quando fa loro comodo, mentre ne violano tantissimi altri quando invece vogliono portare avanti le loro politiche destroidi“.
Coerentemente all’azione del Collettivo Zona Fucsia, Karl Popper con la teoria de il “Paradosso della tolleranza” sostiene che ogni democrazia deve porre dei limiti alle manifestazioni del pensiero che si fondino sull’odio e sulle discriminazioni (approfondimento qui).
Oggi le 30 associazioni abruzzesi, che stanno aumentando di ora in ora, non mancheranno di gridare a Vannacci il paradosso della tolleranza, con una manifestazione pacifica in cui le parole saranno il contraddittorio che manca nelle presentazioni del libro.