Su richiesta dei lettori e delle lettrici della Casa Di Vetro è stato lanciato il sondaggio “Quale università potrebbe ospitare Sulmona”. L’idea non è di fondare ex novo una università, ma bensì ospitare una sede distaccata di università abruzzesi e non già esistenti. La presenza di studenti e di studentesse a Sulmona potrebbe rianimare il movimento culturare in Città. Non solo, una stazione periferica di insegnamento aiuterebbe a decongestionare le sempre più affollate aule delle università più blasonate.
Sulmona e il sogno universitario
Il sondaggio voluto dai seguaci della Casa Di Vetro vede trionfare le facoltà umanistiche. Lettere, filosofia e psicologia salgono sul podio del rilevamento del Blog. Anche giurisprudenza, agraria e informatica riscuotono successo tra i più giovani. Gli indirizzi di studio meno graditi sono scienze alimentari e scienze naturali.

Per quanto riguarda la modalità di insegnamento, se online o di presenza, il sondaggio ha visto perdente la tecnica telematica e vincente l’università sia in presenza che con metodo misto.
Andando ad analizzare i risultati dei sondaggi si nota che c’è una forte attenzione delle nuove generazioni al tema del benessere psicologico. Non è un caso che i giovani prediligono la facoltà di psicologia e le lezioni dove incontrare i propri coetanei. Gli atenei in presenza contribuiscono alla socializzazione tra i laureandi e quindi mitigano il rischio di sviluppare psicopatologie.
Sulmona ha un sogno nel cassetto: l’università. Riempire le case del Centro storico ( e non solo) con gli studenti e non esclusivamente con i turisti rappresenterebbe un salto di qualità per Sulmona. Più giovani menti e meno turistificazione.